Editoriale di Maggio 2026
“Mio figlio non ha ancora cinque anni, e già sa scrivere e leggere; è intelligentissimo!”; così si esprimono orgogliosamente molti genitori al giorno d’oggi. Peccato che un bambino di cinque anni non dovrebbe essere intelligentissimo, ma dovrebbe essere semplicemente un bambino di cinque anni, sola età nella quale può godere della meraviglia della scoperta, della fantasia simbolica delle fiabe, della cadenza delle filastrocche. Tutte cose che i genitori di oggi spesso disdegnano favorendo un insegnamento di tipo intellettivo, per il quale il bambino manca di strumenti naturali. Al mondo a colori, egli così sostituisce per sempre il mondo in bianco e nero della conoscenza astratta fatta nascere prematuramente. Sarà forse più “intelligente”, ma sicuramente meno felice.