LETTURA SETTIMANALE

Il TEMPO MISTICO, una "liturgia" speciale, esegesi settimanale di un passo del Vangelo sotto la lente del Cristianesimo Interiore


Periodo liturgico: Michele - colore: rosso

Ogni anno il Cristo cosmico torna a ridare la carica spirituale alla Terra, e ogni anno “Michele”, l’Arcangelo più potente dopo di Lui, gli apre la via ripetendo la lotta contro il serpente di miasmi, il Drago, e ogni volta sconfiggendolo. Michele è legato all’azione di salvezza del Cristo: era il suo turno quando, nell’Era Ariana, il Cristo si incarnò nel corpo di Gesù nel momento del Battesimo sul Giordano ad opera di Giovanni il Battista, e fu Lui ad essere al fianco del Cristo durante la sua missione e a consolarlo nel giardino del Getsemani prima della sua cattura; ed è ancora Lui che ad ogni Equinozio d’Autunno ingaggia la sua guerra contro il Drago, aprendo la via al ritorno annuale del Grande Spirito Solare, il Cristo.

41.a settimana: 11 ottobre 2026

Il Re dei re

Apocalisse 19 - 11-16

Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava «Fedele» e «Verace»: egli giudica e combatte con giustizia.

I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all'infuori di lui. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è Verbo di Dio. Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro. Dalla bocca gli esce una spada affilata per colpire con essa le genti. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell'ira furiosa del Dio onnipotente. Un nome porta scritto sul mantello e sul femore: Re dei re e Signore dei signori.

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Giovanni ci presenta una descrizione dell’Iniziato:

il “cavallo bianco” è il simbolo della purezza;

“Fedele e verace” è chi ha dato riscontro alla propria fede: ha raggiunto la saggezza e agisce conoscendo la Legge.

“Occhi come una fiamma di fuoco” dimostrano la dote della chiaroveggenza, e i “molti diademi sul capo” le sue facoltà spirituali.

Come Iniziato è un uomo nuovo, che “porta un nome che nessun altro conosce”. Il suo nuovo stato è ignoto al mondo, segno anche di disinteresse.

Il “mantello insanguinato” simbolizza la sofferenza della sua conquista, che lo protegge da qualsiasi attacco: ciò che ha conquistato l’ha conquistato da solo, e nessuno può attaccarlo o impedirgli il progresso guadagnato, perché è protetto dal “Verbo di Dio”.

“Gli eserciti del cielo che lo seguono su cavalli bianchi” sono le forze e le potenze sottili che porta con sé, o meglio in sé.

Governa le proprie facoltà, le proprie passioni e le proprie azioni, mantenendole in armonia con la Legge Cosmica (“Una spada affilata per colpire le genti” e “lo scettro di ferro”).

Il “mantello” rappresenta il corpo vitale, o il corpo radioso, e il “femore” il corpo emozionale riallineato. In Genesi 32:26 leggiamo della lotta fra Giacobbe e l’angelo: “Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì nell’articolazione del femore, e l’articolazione del femore di Giacobbe si slogò”. Questa immagine voleva descrivere un riallineamento della coscienza di Giacobbe lungo linee diverse da quelle precedenti; qui significa che il corpo emozionale abiura il legame seguito alla caduta con le forze antagoniste, e si dedica al “Re dei re e Signore dei signori”.

Anche la descrizione di Giovanni assume ora toni diversi, inaugurati in questo punto e non mai espressi in precedenza nel testo: “Un angelo ritto sul Sole” è il simbolo della dimensione eterea che colpisce direttamente la Terra, e “gli uccelli che volano in mezzo il cielo” significano esseri che vivono nell’aria, anch’essa simbolo dell’etere.

Gli uccelli “mangiano le carni dei re, capitani, eroi, cavalli e cavalieri, uomini”, ecc., perché il corpo radioso è cresciuto, si è nutrito, di tutte le esperienze fatte nel piano fisico.

Ecco l'Iniziato: ciò che tutti dovremo, prima o poi, diventare e costruire in noi stessi. Tutti i sedicenti "re", le sfaccettature della nostra personalità che pretendono di comandare e dirigere la danza, dovranno sottomettersi al solo unico e vero "Re", lo spirito o il Sé seduto sul suo trono: il corpo radioso.